Si mobilita il Nord Salento contro l'ipotesi di realizzazione di un termovalorizzatore in località «Masseria Mazzarella», dopo il via libera dal Consiglio comunale di palazzo Carafa. E' infatti in nome del proprio «diritto alla salute» che i membri della sezione di Trepuzzi dell'Arci hanno deciso di passare ai fatti, promuovendo una partecipazione dal basso.
«Il Nord Salento detiene un triste primato - dice il presidente dell'Arci Cosimo Pezzuto - quello in malattie tumorali e linfomi all'apparato respiratorio. Ci chiediamo allora come si possano aggravare ancor più i rischi ambientali del nostro territorio, che vede convergere su di sé le immissioni venefiche della zona industriale di Brindisi con i suoi inceneritori, e persino di Taranto, come provato dagli studi sui venti condotti dall'Università di Lecce e dal Cnr». Pezzuto sottolinea di aver già provveduto a richiedere «lumi e spiegazioni» all'amministrazione provinciale, sul conto dell'inceneritore presente nei dintorni di Santa Maria a Cerrate. «Proseguiamo perciò su questa strada - spiega il presidente dell'Arci di Trepuzzi - e puntiamo sulla forza di tutti i cittadini, consapevoli che da queste scelte dipenderà il futuro del nostro paese, la qualità della nostra vita e delle generazioni future».
E l'Arci non esita a rivolgersi agli amministratori locali, ai quali chiede un impegno maggiore «nell'incentivare una reale raccolta differenziata, che eviti scelte spregiudicate come quella che ci vogliono imporre».