A Torre dell’Orso la progressiva privatizzazione della spiaggia sta espropriando la collettività di un bene che gli appartiene. La spiaggia è ormai ridotta ad una lunga distesa di ombrelloni e sdraio, a volte vuoti, di proprietà di stabilimenti privati, gestiti a favore di pochi e con vantaggi economici per pochissimi. Solo pochi metri di spiaggia sono stati lasciati liberi e fruibili da tutti gratuitamente e ovviamente su questi fazzoletti di spiaggia la gente sta ammassata in maniera inverosimile.
In questi giorni i Comuni stanno predisponendo i PUC, i piani di utilizzazione delle coste: quale migliore occasione per i cittadini per far sentire la propria voce ed esprimere una forte protesta affinché si inverta questa progressiva e deleteria privatizzazione di un bene che è di tutti. Questo forte incremento di privatizzazioni, insieme con i tanti episodi di deturpazione delle nostre coste, stanno dentro una scellerata idea di sviluppo turistico che con miopia pensa a trarre vantaggi immediati e per pochi privilegiati, sacrificando quelle caratteristiche ambientali per le quali, invece, il turista è attratto dal Salento.
Per sensibilizzare i cittadini su questo problema, come COMITATO “LIBERIAMO LE SPIAGGE” abbiamo organizzato Domenica 25 luglio, nel primo pomeriggio, un corteo lungo il lido di Torre dell’Orso. La risposta da parte dei bagnanti è stata di assoluta condivisione della tematica posta. Al termine del corteo abbiamo occupato una parte di spiaggia antistante uno stabilimento come forma di riappropriazione simbolica di un bene, le spiagge, che sono di tutti e che devono tornare alla collettività. Il Comitato nei prossimi giorni proseguirà con altre iniziative il lavoro di sensibilizzazione sia dei cittadini che delle autorità competenti.